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PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA (2016/2017)

Progettazione didattica indirizzi liceali (Liceo scientifico, classico, delle scienze umane e linguistico)

Programmazione annuale del consiglio di classe
PECUP (Profilo Educativo, Culturale e Professionale)

A conclusione del percorso del Liceo gli studenti - attraverso lo studio, le esperienze operative di laboratorio e in contesti reali, la disponibilità al confronto e al lavoro cooperativo, la valorizzazione della loro creatività ed autonomia - sono in grado di:

1. Area metodologica

  • Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l'intero arco della propria vita.
  • Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti.
  • Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline.
2. Area logico-argomentativa
  • Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui.
  • Acquisire l'abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni.
  • Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione.
3. Area linguistica e comunicativa
  • Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
    • dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi;
    • saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale;
    • curare l'esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti.
  • Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.
  • Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche.
  • Saper utilizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare.
4. Area storico-umanistica
  • Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all'ltalia e all'Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l'essere cittadini.
  • Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d'ltalia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall'antichità sino ai giorni nostri.
  • Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia perla lettura dei processi storici e per l'analisi della società contemporanea.
  • Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture.
  • Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione.
  • Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell'ambito più vasto della storia delle idee.
  • Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive.
  • Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue.
5. Area scientifica, matematica e tecnologica
  • Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realta.
  • Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate.
  • Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell'informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell'individuazione di procedimenti risolutivi.


OBIETTIVI COMPORTAMENTALI

Tenuto conto che compito fondamentale della scuola è la formazione del cittadino europeo (vedi D.M. N°139 del 22 agosto 2007), il Consiglio di Classe si propone di concorrere ad acquisire le seguenti

competenze

che si articolano nelle seguenti capacità

Imparare ad imparare.

Collaborare e partecipare.

Agire in modo autonomo e responsabile.

  • Rispettare le regole della vita scolastica (puntualità nella presenza in classe, nell’esecuzione e nella consegna dei lavori)

  • Rispettare sé e l’altro (compagni, personale docente e non docente)

  • Rispettare gli ambienti e le strutture scolastiche

  • Accettare il proprio sé corporeo e le norme relative ad un corretto sviluppo fisico

  • Accettare il proprio sé emotivo e imparare e controllare le proprie emozioni

  • Affrontare il lavoro scolastico in modo responsabile e pertinente, utilizzando opportunamente il materiale didattico

  • Partecipare alle attività curricolari ed extracurricolari organizzate dalla scuola, dimostrando di comprenderne il valore formativo

  • Partecipare al dialogo educativo rispettando ruoli ed opinioni

  • Potenziare l’autocontrollo

  • Accettare e condividere i principi della vita democratica sanciti dalla Costituzione


METODI E STRUMENTI

Per raggiungere le competenze disciplinari e quelle chiave di cittadinanza i consigli di classe si propongono di privilegiare:

  • la centralità dello studente nel processo di insegnamento-apprendimento (partire dalle conoscenze possedute e dalle esperienze dell’alunno; esplicitare i percorsi svolti, le modalità di verifica e di valutazione; consigliare strategie di studio; concordare le prove scritte con anticipo e attenzione al carico di lavoro);
  • il costante riferimento alla figura del coordinatore che inviterà i colleghi, in occasione soprattutto dei Consigli di Classe, a riflettere sul percorso svolto e a verificare il conseguimento o meno degli obiettivi trasversali prefissi;
  • la didattica laboratoriale, limitando quella frontale.
In conformità con le caratteristiche specifiche di ogni disciplina, verranno utilizzati vari metodi di lavoro come indicato di seguito:
  • Lezione frontale: metodo affermativo
  • Lezione maieutica: metodo interrogativo
  • Lavori di gruppo o a coppie
  • Attività di laboratorio: a scuola; sul territorio
  • Svolgimento e correzione di esercizi
  • Attività di rinforzo, sostegno, potenziamento, approfondimento
  • Predisposizione di grafici, tabelle, mappe, timelines ed altri sussidi di supporto
  • Attività con il supporto di audiovisivi
  • Attività di approfondimento in aula multimediale
  • Ricerche individuali
  • Conferenze
  • Simulazioni
  • Discussioni
Come mezzi e strumenti di lavoro si utilizzeranno:
  • Libri di testo
  • Altro materiale librario di consultazione
  • Quotidiani e riviste
  • Materiale selezionato e fornito dall’insegnante
  • Appunti e dati registrati durante le lezioni
  • Biblioteca
  • Lavagna; lavagna interattiva multimediale
  • Sussidi audiovisivi
  • Laboratori (informatica, scienze, fisica, linguistico)
  • Palestra

VERIFICHE

I docenti utilizzeranno, di volta in volta, le modalità di verifica che più risulteranno consone alle attività svolte, comunicando preventivamente agli allievi tipologia, durata della prova e tecniche di conduzione. Le tipologie prevalenti saranno:

  • compiti scritti per le materie previste: almeno tre per ogni quadrimestre
  • verifiche orali individuali: almeno due per quadrimestre in ciascuna disciplina (una delle quali può configurarsi come prova scritta)
  • quesiti a risposta aperta e multipla
  • relazioni; trattazione sintetica di argomenti
  • esercizi di completamento
  • traduzioni di testi
  • analisi e commenti di testi
  • risoluzione di esercizi e problemi
  • test e questionari
  • prove pratiche strutturate per educazione fisica
  • prove grafiche
VALUTAZIONE
Verranno valutati i seguenti elementi docimologici fondamentali:
  • livello di conoscenza
  • competenza ed efficacia comunicativa
  • capacità di analisi, di sintesi e di rielaborazione (soprattutto nelle classi del secondo biennio e quinto anno)
  • capacità di giudizio (soprattutto nelle classi del secondo biennio e quinto anno)
  • grado di progressione nell’apprendimento
  • impegno e partecipazione nell’attività didattica
Il Consiglio di Classe intende precisare che verranno utilizzati tutti i voti della scala, da 1 a 10 e, nelle valutazioni in itinere, anche i mezzi voti ed eventualmente + e –. I primi voti (1 e 2) saranno riservati a situazioni in cui le prestazioni siano assenti, le prove non svolte o la trasmissione del messaggio gravemente compromessa. La votazione 10 sarà riservata ai casi in cui a risultati costantemente più che buoni o ottimi si accompagnino impegno e partecipazione costanti, approfondimenti e contributi personali. I voti intermedi saranno assegnati in modo che la base sia costituita dai risultati di tutte le prove, considerati anche secondo la progressione nell’apprendimento, cui si aggiungono gli elementi comportamentali in precedenza citati. D’altra parte, in presenza di gravi carenze sul piano delle conoscenze, competenze e capacità, le sole voci comportamentali (impegno, partecipazione, progressione nell’apprendimento) non possono condurre a risultati sufficienti.

TABELLA DI VALUTAZIONE CON CORRISPONDENZA TRA CRITERI DI VALUTAZIONE E DESCRIZIONE DELLE PRESTAZIONI

Criteri di valutazione

Livello tassonomico = descrizione prestazione

Voto

Impegno e partecipazione

Assenti

1

Possesso conoscenze

Assente

Elaborazione conoscenze

(comprensione, applicazione, analisi, sintesi)

Assente

Rielaborazione delle conoscenze

Assente

Abilità linguistico - espressiva

Assente


Criteri di valutazione

Livello tassonomico = descrizione prestazione

Voto

Impegno e partecipazione

Assenti

2 - 3

Possesso conoscenze

Le conoscenze sono del tutto prive di significato

Elaborazione conoscenze

(comprensione, applicazione, analisi, sintesi)

Non comprende e non sa analizzare in alcun modo

Rielaborazione delle conoscenze

Non sa rielaborare in modo produttivo

Abilità linguistico - espressiva

E’ così difficoltosa da ostacolare in modo grave la comunicazione


Criteri di valutazione

Livello tassonomico = descrizione prestazione

Voto

Impegno e partecipazione

Scarsi

4

Possesso conoscenze

Ha conoscenze frammentarie e assai superficiali

Elaborazione conoscenze

(comprensione, applicazione, analisi, sintesi)

Comprende parzialmente, non attiva analisi corrette, non delinea collegamenti precisi e applica conoscenze commettendo diffusi e gravi errori

Rielaborazione delle conoscenze

Rielabora in modo assai confuso

Abilità linguistico - espressiva

Si esprime in modo confuso e inadeguato


Criteri di valutazione

Livello tassonomico = descrizione prestazione

Voto

Impegno e partecipazione

Discontinui

5

Possesso conoscenze

Conosce in modo sommario e impreciso

Elaborazione conoscenze

(comprensione, applicazione, analisi, sintesi)

Comprende parzialmente e commette errori non gravi nell’analisi e nei collegamenti

Rielaborazione delle conoscenze

Procede a stento nella rielaborazione, anche se guidato

Abilità linguistico - espressiva

Commette errori non gravi, ma sistematici


Criteri di valutazione

Livello tassonomico = descrizione prestazione

Voto

Impegno e partecipazione

Regolari

6

Possesso conoscenze

Conosce le informazioni fondamentali

Elaborazione conoscenze

(comprensione, applicazione, analisi, sintesi)

Comprende il significato complessivo, analizza non sempre in modo completo e delinea collegamenti appropriati solo se guidato

Rielaborazione delle conoscenze

E’ impreciso nella rielaborazione ed espone in maniera elementare, ma sufficientemente chiara

Abilità linguistico - espressiva

Si esprime con sufficiente chiarezza, pur commettendo qualche errore non grave e non sistematico


Criteri di valutazione

Livello tassonomico = descrizione prestazione

Voto

Impegno e partecipazione

Impegno discreto e partecipazione attiva

7

Possesso conoscenze

Possiede conoscenze omogenee anche se non approfondite

Elaborazione conoscenze

(comprensione, applicazione, analisi, sintesi)

Comprende, analizza e delinea collegamenti pur con qualche imprecisione

Rielaborazione delle conoscenze

Rielabora in modo non originale

Abilità linguistico - espressiva

Si esprime con chiarezza e correttezza discrete


Criteri di valutazione

Livello tassonomico = descrizione prestazione

Voto

Impegno e partecipazione

Costanti e collaborativi

8

Possesso conoscenze

Possiede conoscenze articolate e approfondite

Elaborazione conoscenze

(comprensione, applicazione, analisi, sintesi)

Comprende, analizza e delinea collegamenti in modo sicuro

Rielaborazione delle conoscenze

Rielabora in modo personale

Abilità linguistico - espressiva

Si esprime con buona padronanza dei codici


Criteri di valutazione

Livello tassonomico = descrizione prestazione

Voto

Impegno e partecipazione

Assidui e propositivi

9

-

10

Possesso conoscenze

Possiede conoscenze complete e approfondite

Elaborazione conoscenze

(comprensione, applicazione, analisi, sintesi)

Analizza con precisione e delinea collegamenti con sicurezza ed autonomia

Rielaborazione delle conoscenze

Rielabora con originalità

Abilità linguistico - espressiva

Padroneggia pienamente i codici espressivi


Per la valutazione periodica e finale si terrà conto, inoltre:
  • dei livelli raggiunti in base alla situazione di partenza;
  • della disponibilità all’approfondimento.

ACCORDI SU FREQUENZA DELLE PROVE E CARICHI SETTIMANALI

Per quanto possibile, gli insegnanti si impegnano a non sottoporre la classe a più di una verifica scritta giornaliera. Alcuni docenti possono avere la necessità di somministrare prove di verifica senza alcun preavviso. A tal fine si avviseranno i colleghi e gli alunni, con una annotazione sul registro di classe o sul calendario in dotazione alla classe, dell’effettuazione della prova con, almeno, una settimana di anticipo. I docenti, inoltre, consapevoli che il lavoro domestico è fondamentale per la rielaborazione personale delle conoscenze, sono altresì concordi sul fatto che esso debba risultare compatibile e proporzionato al tempo-scuola; saranno pertanto attentamente definiti ed equilibratamente distribuiti i carichi di lavoro e studio che ciascun docente assegna agli studenti.

RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

I docenti del Consiglio di classe pongono come obiettivo importante la comunicazione con le famiglie, nello spirito di una reciproca collaborazione, per condividere e concordare le azioni più efficaci nella gestione del dialogo educativo con gli alunni. Durante l'anno, perciò, sono previsti:

  • Colloqui periodici programmati secondo le modalità stabilite dal Collegio dei Docenti (ricevimento individuale del docente, ricevimenti generali);
  • Comunicazioni scritte e convocazioni in casi particolari (scarso impegno, assenze ingiustificate, ritardi, comportamenti censurabili sotto il profilo disciplinare)

- Valutazioni e verifiche
Per quanto concerne valutazioni e verifiche, dovrà essere privilegiata la dimensione formativa della valutazione, cioè quel tipo di valutazione che non è finalizzata a stigmatizzare una situazione, ma piuttosto a considerare l'efficacia o meno degli interventi didattici attuati e a progettare, in relazione a ciò, gli interventi futuri. In un'ottica di questo tipo si collocano l'analisi della situazione di partenza e le verifiche in ingresso, attuate attraverso apposite prove d'ingresso, a carattere disciplinare, pluridisciplinare e motivazionale, soprattutto nelle classi prime e nell'avvio del triennio.
La definizione di modalità e criteri di valutazione verrà analizzata e sviluppata in tutte le riunioni dipartimentali che si terranno entro la prima quindicina del mese di ottobre. Ciò per consentire la piena e coerente applicazione del D.P.R. del 22 giugno 2009, n. 122, che regolamenta la valutazione degli alunni e, in particolare, l'art. 1 di detto decreto.
Per quanto attiene al tipo di verifiche a cui si potrà ricorrere, potranno essere somministrate prove di diversa tipologia al fine di valorizzare competenze e stili cognitivi differenti. Si potranno pertanto utilizzare prove orali, pratiche, scritte (strutturate, semistrutturate, non strutturate).
Comunque la valutazione deve essere riferita a parametri stabiliti in sede di definizione degli obiettivi (sia generali che disciplinari); tali parametri devono essere comunicati e spiegati agli studenti; ogni specifico atto di valutazione non deve essere ridotto al voto (che va sempre reso noto allo studente e trascritto sul libretto personale), ma questo deve essere motivato in relazione ai criteri fissati. Infine è opportuno sottolineare che la valutazione sommativa non deve corrispondere alla media aritmetica dei voti, ma delineare l'evoluzione del processo di apprendimento.
Al fine di rendere chiara e trasparente per tutti anche la valutazione del voto di condotta, che, come vuole il D.L. del 1 settembre 2008, n. 137, "Concorre alla valutazione complessiva dello studente ...", il Collegio dei Docenti ha redatto una apposita griglia di valutazione con i relativi indicatori. (vedi voto di condotta)


- Attività di recupero
In base alle nuove disposizioni ministeriali (D.M. n. 80 del 03/10/2007 e O.M. n. 92 del 05/11/2007), uno studente che presenta una o più insufficienze, sia al termine del trimestre che al termine dell'anno scolastico, è obbligato a frequentare uno o più corsi di recupero per colmare le lacune riscontrate dai docenti, a meno che, la famiglia o il medesimo allievo se maggiorenne, non dichiari di attuare attività di recupero autonome.
Nel caso in cui l'allievo risulti insufficiente al momento dello scrutinio finale, la valutazione del C.d.C. viene sospesa per permettere allo studente di effettuare i corsi o colmare le lacune in modo autonomo. Al termine dell'anno scolastico, entro il 31 agosto 2016, verranno effettuate le verifiche obbligatorie (sia nel caso in cui l'allievo abbia frequentato il corso sia in caso contrario) dopo le quali il C.d.C. si riunirà per deliberare l'ammissione o la non ammissione alla classe successiva.
Le attività di recupero a favore degli studenti con insufficienze (OM 92/2007) evidenziate in sede di scrutinio del I quadrimestre per le discipline greco, latino, matematica, fisica e lingue straniere, potranno svolgersi secondo i seguenti modelli didattico/organizzativi deliberati in sede di Collegio dei Docenti:
1) Sportelli/recupero in orario extracurricolare a cura del docente della disciplina che si è reso disponibile (per un massimo di n. 4 ore per classe)
- per gruppi-classe (minimo 3 studenti);
- per gruppi di allievi di classi parallele (se vi sono meno di tre studenti per classe);
2) Corso di recupero a cura di docenti interni/esterni: i corsi di recupero verranno effettuati per classi parallele o per programmi omogenei, con un numero di allievi di norma non inferiore a 10 e non superiore a 20;
3) Recupero in itinere con rimodulazione dell’attività didattica in classe e con specifica annotazione sul registro di classe e personale “Rec. in itinere” (modalità opportuna per classi con un numero di studenti minore o uguale a dieci);
4) Studio autonomo.
I corsi di recupero in orario extracurricolare a cura di docenti interni/esterni potranno essere attivati solo se ne ricorreranno le condizioni e si svolgeranno indicativamente nel mese di febbraio 2016.
Qualora il recupero con docenti interni/esterni non possa essere attivato, sarà cura degli insegnati che hanno proposto di assegnare l’insufficienza, predisporre autonomamente tutte le misure necessarie a favorire un efficace recupero delle carenze per ciascun allievo.
Le operazioni di verifica si terranno nel mese di marzo 2016, con le modalità deliberate in sede di C.D. seduta del 14.12.2012, la cui organizzazione sarà definita con successiva nota.
Inoltre, durante gran parte del corso dell'anno, agli allievi che lo richiedano sarà offerta la possibilità di accedere a ore di “sportello” individualizzato, per rendere più efficaci le attività di recupero. Tale attività è realizzata dai docenti dell’istituto che si rendono disponibili; gli allievi, nel numero massimo di tre, richiedono a qualunque dei suddetti docenti spiegazioni ed esercizi mirati a colmare alcune lacune.

Lo studente che risulta insufficiente in una o più discipline riceve a casa, dopo la pubblicazione dei risultati sia finali che intermedi, una comunicazione contenente i voti assegnati dai docenti, le indicazioni sui corsi di recupero da seguire, insieme alle indicazioni delle carenze e dei suggerimenti per lo studio estivo.

- Attività di orientamento e di supporto
Le attività di orientamento in entrata sono volte a facilitare l'inserimento degli studenti nel nuovo istituto e a prevenire l'insorgere di difficoltà, favorendo una consapevole prosecuzione degli studi.
Tempi di attuazione: durante i primi giorni di scuola agli studenti del primo anno vengono fornite tutte le informazioni necessarie sull'assetto dell'istituto, sui programmi di studio e sull'organizzazione didattica. Contemporaneamente si avviano test di ingresso ed attività finalizzate alla conoscenza e all'integrazione delle nuove classi. Sin dall'inizio dell'anno scolastico i docenti si impegneranno a far acquisire o a perfezionare il metodo di studio degli allievi in particolare nelle discipline più impegnative.

In relazione alla legge che innalza l'obbligo scolastico a 10 anni di studio nella scuola, le attività di accoglienza assumono un valore di orientamento o ri-orientamento, secondo questo percorso:
- all'inizio del primo anno, i test di ingresso consentono una prima valutazione delle aspettative e delle competenze possedute dagli studenti;
- entro dicembre si realizzano attività compensative per intervenire sulle carenze rilevate dai test; in questa fase si ha un primo contatto con le famiglie degli studenti in maggiori difficoltà;
- allo scrutinio del trimestre il Consiglio di Classe prende atto della situazione ed eventualmente propone alla riflessione delle famiglie la possibilità di un ri-orientamento; a questo punto si attivano eventuali "passerelle" che consentano allo studente di ottenere crediti formativi e passare alla classe successiva del nuovo indirizzo scelto, senza perdere un anno; si intende però che i risultati nelle materie di base, comuni a tutti gli indirizzi, devono essere sufficientemente positivi da consentire allo studente di dedicare tempo al pomeriggio per prepararsi negli ambiti propri del nuovo indirizzo scelto.

Per quanto riguarda l'orientamento in uscita, sono previsti:
- incontri con ex studenti del liceo
- incontri con gli orientatori dell'università
- visite agli atenei durante le giornate di "Università Aperta"
- incontri con rappresentanti di varie realtà formative e lavorative (es. Associazione Industriali, Accademie, ecc.)
- distribuzione di materiale informativo
- assistenza all'uso di Internet per la ricerca di informazioni e l'iscrizione.

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