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- Valutazioni e verifiche
Per quanto concerne valutazioni e verifiche, dovrà essere privilegiata la dimensione formativa della valutazione, cioè quel tipo di valutazione che non è finalizzata a stigmatizzare una situazione, ma piuttosto a considerare l'efficacia o meno degli interventi didattici attuati e a progettare, in relazione a ciò, gli interventi futuri. In un'ottica di questo tipo si collocano l'analisi della situazione di partenza e le verifiche in ingresso, attuate attraverso apposite prove d'ingresso, a carattere disciplinare, pluridisciplinare e motivazionale, soprattutto nelle classi prime e nell'avvio del triennio.
La definizione di modalità e criteri di valutazione verrà analizzata e sviluppata in tutte le riunioni dipartimentali che si terranno entro la prima quindicina del mese di ottobre. Ciò per consentire la piena e coerente applicazione del D.P.R. del 22 giugno 2009, n. 122, che regolamenta la valutazione degli alunni e, in particolare, l'art. 1 di detto decreto.
Per quanto attiene al tipo di verifiche a cui si potrà ricorrere, potranno essere essere somministrate prove di diversa tipologia al fine di valorizzare competenze e stili cognitivi differenti. Si potranno pertanto utilizzare prove orali, pratiche, scritte (strutturate, semistrutturate, non strutturate).
Comunque la valutazione deve essere riferita a parametri stabiliti in sede di definizione degli obiettivi (sia generali che disciplinari); tali parametri devono essere comunicati e spiegati agli studenti; ogni specifico atto di valutazione non deve essere ridotto al voto (che va sempre reso noto allo studente e trascritto sul libretto personale), ma questo deve essere motivato in relazione ai criteri fissati. Infine è opportuno sottolineare che la valutazione sommativa non deve corrispondere alla media aritmetica dei voti, ma delineare l'evoluzione del processo di apprendimento.
Al fine di rendere chiara e trasparente per tutti anche la valutazione del voto di condotta, che, come vuole il D.L. del 1 settembre 2008, n. 137, "Concorre alla valutazione complessiva dello studente ...", il Collegio dei Docenti ha redatto la seguente griglia di valutazione con i relativi indicatori, fermo restando che per l'attribuzione dell'eventuale valutazione insufficiente ci si atterrà a quanto previsto dal D.M. del 16 gennaio 2009, n. 5, comma 4.
| VOTO 10 | L’allievo/a partecipa al dialogo educativo attivamente e propositivamente; esprime al meglio le proprie capacità relazionali all’interno della classe; adotta un comportamento rispettoso nei confronti di persone e cose; frequenta con puntualità e regolarità le lezioni. |
| VOTO 9 | L’allievo/a partecipa al dialogo educativo attivamente; ha buone capacità relazionali all’interno della classe; adotta un comportamento rispettoso nei confronti di persone e cose; frequenta con puntualità e regolarità le lezioni. |
| VOTO 8 | L’allievo/a partecipa al dialogo educativo; il suo comportamento, pur sempre rispettoso nei confronti di persone e cose, non è di attiva socializzazione all’interno della classe; la sua frequenza scolastica è, in genere, puntuale e regolare. |
| VOTO 7 | L’allievo/a partecipa, solo se stimolato, al dialogo educativo; il suo comportamento, pur nel rispetto di persone e cose, ha richiesto frequenti richiami verbali; la sua frequenza scolastica non è puntuale e regolare, così come il rispetto delle scadenze. |
| VOTO 6 | L’allievo/a ha un atteggiamento passivo nei confronti del dialogo educativo; il suo comportamento non è sempre rispettoso nei confronti di persone e cose, infatti ciò ha determinato annotazioni e/o richiami, sul giornale di classe; non escludendo il ricorso all’allontanamento dalla scuola; la sua frequenza scolastica è spesso irregolare e poco rispettosa di scadenze e puntualità. |
| VOTO 5 | L’allievo/a ha un atteggiamento passivo quando non perturbativo nei confronti del dialogo educativo; più volte ha tenuto un comportamento irrispettoso nei confronti di persone e cose, segnalato anche con annotazioni sul giornale di classe. La frequenza scolastica è stata assai irregolare, ha ignorato la puntualità senza rispetto di scadenze ed ha subito dei provvedimenti disciplinari, compreso l’allontanamento dall’attività didattica per più giorni. |
| VOTO 4 | L’allievo/a non partecipa al dialogo educativo; ha tenuto costantemente un comportamento irrispettoso nei confronti di persone e cose, come segnalato anche dalle annotazioni sul giornale di classe. La frequenza scolastica è stata sporadica e le assenze spesso sono state immotivate. Non ha saputo relazionarsi all’interno della classe. In seguito a tutto ciò ha subito diversi provvedimenti disciplinari, compreso l’allontanameto dall’attività didattica per meno di quindici giorni. Malgrado le azioni messe in atto per cercare di recuperarlo/a al dialogo educativo non si è registrato alcun segnale di disponibilità. |
| VOTI 3-2-1 | L’allievo/a è stato sporadicamente presente all’attività didattica, tenendo comunque un comportamento scorretto e/o violento nei confronti di cose e persone. Ha sistematicamente rifiutato qualsiasi regola di comportamento, trasgredendo in modo sistematico al Regolamento di Istituto. Per alcuni suoi gravissimi comportamenti è stato segnalato/a all’autorità giudiziaria. Ha subito provvedimenti di sospensione dall’attività didattica superiori ai quindici giorni. Nessun tentativo di recupero messo in atto è stato in alcun modo recepito. |
- Attività di recupero
In base alle nuove disposizioni ministeriali (O.M. n. 92 del 05/11/2007), uno studente che presenta una o più insufficienze, sia al termine del primo quadrimestre che al termine dell'anno scolastico, è obbligato a frequentare uno o più corsi di recupero per colmare le lacune riscontrate dai docenti, a meno che, la famiglia o il medesimo allievo se maggiorenne, non dichiari di attuare attività di recupero autonome.
Nel caso in cui l'allievo risulti insufficiente al momento dello scrutinio finale, la valutazione del C.d.C. viene sospesa per permettere allo studente di effettuare i corsi o colmare le lacune in modo autonomo. Al termine dell'anno scolastico, entro il 31 agosto, verranno effettuate le verifiche obbligatorie (sia nel caso in cui l'allievo abbia frequentato il corso sia in caso contrario) dopo le quali il C.d.C. si riunirà per deliberare l'ammissione o la non ammissione alla classe successiva.
Per consentire una adeguata ed efficace attività di recupero in orario extra-curricolare, il C.d.D. (Collegio dei Docenti), facendo riferimento alla suddetta normativa, ha deliberato quanto segue:
- i corsi di recupero verranno suddivisi in due aree disciplinari (Umanistica e Scientifica);
- i corsi di recupero verranno effettuati per classi parallele o per programmi omogenei, con un numero di allievi di norma non inferiore a 10 e non superiore a 20;
- i corsi saranno realizzati utilizzando principalmente i docenti della scuola, non necessariamente della classe di provenienza degli allievi, ed in subordine da docenti di scuole circonvicine, da personale laureato che abbia fatto domanda di supplenza e/o sia inserito nella graduatoria della relativa classe di insegnamento;
- verranno effettuati anche interventi di recupero in itinere per tutte le discipline che presentano allievi con qualche difficoltà più o meno grave;
- le verifiche per accertare l'esito delle attività di recupero verranno realizzate dai docenti del C.d.C., indipendentemente da chi ha effettuato i corsi, nei seguenti periodi:
- entro la prima metà di aprile quelle relative al primo quadrimestre;
- entro il 31 agosto quelle relative all'intero anno scolastico;
Inoltre per tutte le classi dell'Istituto
- verrà effettuata una pausa didattica di 3 giorni al termine del 1° quadrimestre per lo svolgimento di attività di recupero e potenziamento.
Lo studente che risulta insufficiente in una o più discipline riceve a casa, dopo la pubblicazione dei risultati sia finali che interquadrimestrali, una comunicazione contenente i voti assegnati dai docenti, le indicazioni sui corsi di recupero da seguire insieme alle indicazioni delle carenze e dei suggerimenti per lo studio estivo.
- Attività di orientamento e di supporto
Le attività di orientamento in entrata sono volte a facilitare l'inserimento degli studenti nel nuovo istituto e a prevenire l'insorgere di difficoltà, favorendo una consapevole prosecuzione degli studi.
Tempi di attuazione: durante i primi giorni di scuola agli studenti del primo anno vengono fornite tutte le informazioni necessarie sull'assetto dell'istituto, sui programmi di studio e sull'organizzazione didattica. Contemporaneamente si avviano test di ingresso ed attività finalizzate alla conoscenza e all'integrazione delle nuove classi. Sin dall'inizio dell'anno scolastico i docenti si impegneranno a far acquisire o a perfezionare il metodo di studio degli allievi in particolare nelle discipline più impegnative.
In relazione alla legge che innalza l'obbligo scolastico a 10 anni di studio nella scuola, le attività di accoglienza assumono un valore di orientamento o ri-orientamento, secondo questo percorso:
- all'inizio del primo anno, i test di ingresso consentono una prima valutazione delle aspettative e delle competenze possedute dagli studenti;
- entro dicembre si realizzano attività compensative per intervenire sulle carenze rilevate dai test; in questa fase si ha un primo contatto con le famiglie degli studenti in maggiori difficoltà;
- allo scrutinio del 1° quadrimestre il Consiglio di Classe prende atto della situazione ed eventualmente propone alla riflessione delle famiglie la possibilità di un ri-orientamento; a questo punto si attivano eventuali "passerelle" che consentano allo studente di ottenere crediti formativi e passare alla classe successiva del nuovo indirizzo scelto, senza perdere un anno; si intende però che i risultati nelle materie di base, comuni a tutti gli indirizzi, devono essere sufficientemente positivi da consentire allo studente di dedicare tempo al pomeriggio per prepararsi negli ambiti propri del nuovo indirizzo scelto.
Per quanto riguarda l'orientamento in uscita, sono previsti:
- incontri con ex studenti del liceo
- incontri con gli orientatori dell'università
- visite agli atenei durante le giornate di "Università Aperta"
- incontri con rappresentanti di varie realtà formative e lavorative (es. Associazione Industriali, Accademie, ecc.)
- distribuzione di materiale informativo
- assistenza all'uso di Internet per la ricerca di informazioni e l'iscrizione.
