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Una studentessa del Paschini Linussio tra gli ambasciatori di Tolmezzo Città Alpina
È una studentessa del quarto anno del liceo scientifico, Amanda Cescutti, ad aver rappresentato Tolmezzo all'Assemblea generale delle Città Alpine. Certo non da sola, ma assieme a uno studente dell'Istituto Solari, Christian Rugo, al sindaco di Tolmezzo Francesco Brollo e al consigliere comunale Alessandro Benzoni. L'evento si è tenuto in una località della Baviera nella terza settimana di ottobre e ha accolto i rappresentanti delle città che sono state insignite del titolo "Città alpina dell'anno". Questo progetto ha preso avvio nel 1997 con lo scopo di produrre modelli di sviluppo sostenibili che coniugassero la vita cittadina, le attività economiche e l'ambiente naturale delle Alpi. In quell'anno fu Villach a ottenere l'importante riconoscimento. Nel 2017 è toccato a Tolmezzo, che ha promosso eventi e iniziative rivolte alla valorizzazione delle territorio carnico.
Questo il resoconto dell'esperienza di Amanda:

"Nei giorni 18 e 19 ottobre 2019 si è svolta a Sonthofen (Germania) un'assemblea delle città nominate Città Alpina dell'anno, nella quale, per la prima volta, sono stati invitati a prendere parte due studenti per ogni città. Ho avuto il piacere, assieme a un ragazzo dell'istituto Solari, di parteciparvi e di toccare con mano questo mondo. Si è potuto capire che noi giovani abbiamo un ruolo molto importante nella società e che possiamo collaborare con gli adulti per risolvere alcuni problemi.
Hanno proposto a noi ragazzi un workshop diviso in due parti. Nella prima parte abbiamo condiviso le azioni che vengono già svolte da noi e dai nostri Comuni per il miglioramento delle città, soprattutto in campo ambientale e giovanile. Ciò ci ha permesso di conoscere meglio la diversità di esigenze che ogni città alpina nutre e, in particolare, di acquisire nuove idee da poter proporre ai Comuni. In vista di questo obiettivo si è svolta la seconda parte: divisi in gruppi, abbiamo sviluppato per ogni ambito (ambientale, sociale, dei trasporti, alimentare) tre idee da proporre ai sindaci delle città alpine presenti all'incontro. Il giorno seguente, tutti assieme, oltre a proporre e discutere le nostre idee, ci siamo divisi per città e abbiamo pensato a due azioni da attuare il prima possibile: una esclusivamente per la propria città e una che possa essere attuata da tutte le città alpine. Molti comuni hanno proposto l'attivazione di un gruppo di giovani che possa offrire la propria collaborazione all'amministrazione stessa; altri hanno proposto l'apertura di orti pubblici; altri ancora la chiusura al traffico nei centri storici. Anche queste idee sono state poi condivise con tutta l'assemblea.
Penso sia stata un'occasione davvero importante per tutti: noi ragazzi ci siamo sentiti partecipi e considerati, mentre spesso è proprio la considerazione delle nostre opinioni che sentiamo esserci negata; penso che gli adulti presenti all'Assemblea si siano resi conto di quanto noi ragazzi teniamo alle nostre città e non solo ad esse, ma anche a tutto ciò che ci circonda e soprattutto ai problemi che potremmo aiutare a risolvere. Abbiamo inoltre potuto confrontarci sui problemi che affliggono le nostre città e i nostri territori, riscontrando sostanziali differenze tra di essi, nonostante siano tutte situate lungo tutto l'arco alpino".

In questi vent'anni di vita del progetto "Città Alpina dell'anno" in Austria, Germania, Svizzera, Italia, Francia e Slovenia hanno concorso e sono state premiate città che si caratterizzano per la loro qualità della vita e il loro impegno nell'attuazione della "Convenzione delle Alpi", la quale mira proprio a favorire e incentivare uno sviluppo del territorio alpino nel rispetto delle sue peculiarità regionali, naturalistiche e ambientali.
Un coinvolgimento diretto dei giovani, attraverso modalità partecipative, è al centro di alcuni dei progetti di maggior successo che le città alpine hanno realizzato in questi anni, a dimostrazione del fatto che "la loro considerazione", come dice Amanda, necessita di ben maggior spazio nelle nostre comunità.

(10 Novembre 2019)
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